Un trentino in casa di Berlusconi

Un trentino in casa di Berlusconi

C’è anche un trentino che entra nelle camere di Berlusconi, ma non fa parte del giro di Lele Mora o Emilio Fede, nè è amico di Ruby. E non c’entra niente nemmeno con il bunga bunga. Ci entra per un altro motivo, e cioè ripulire gli ambienti dall’aria polverosa, viziata e inquinata. Lui si chiama Elio Svaldi da Bedollo, imprenditore, presidente della Gioel.

Le sue macchine ‘geniali’ girano indisturbate per le stanze di Arcore e di Macherio, a casa di Veronica Lario e del figlio del premier, Piersilvio. ‘Soffre d’allergia e con la nostra macchina riesce a respirare meglio. Se la tiene in camera’ dice il presidente Svaldi che tra i suoi 300 mila clienti italiani vnta anche parecchi vip dello spettacolo, ma anche e soprattutto scuole e asili, ospedali e cliniche. Esporta in otto paesi europei, in Francia addirittura con un accordo con la Singer.

da Trentino, di Robert Tosin

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