Allergia … ma quanto mi costi!

Allergia … ma quanto mi costi!

L’esponenziale aumento di malattie allergiche e asma bronchiale di questi tempi è causata dalla sempre maggiore diffusione di condizioni di inquinamento ambientale domiciliare, scolastico, industriale e urbano, soprattutto nelle aree di maggior affollamento metropolitano.8553
Di fatto, l’uso di solventi, smalti, detersivi, disinfettanti, vernici etc… rilasciano nell’ambiente componenti volatili (VOC) che minacciano costantemente la nostra salute, contribuendo alla nascita o al peggioramento di patologie allergiche.
La presenza di forme allergiche è in aumento soprattutto in età pediatrica e spesso si evolvono verso forme persistenti, gravi e quindi invalidanti, come conseguenza dell’aggravamento di forme lievi, sottovalutate e curate in maniera impropria e insufficiente.

Il carico economico e sociale dell’asma e delle malattie allergiche sul malato e sulla società è tanto elevato che l’OMS considera l’asma uno dei problemi maggiori di salute pubblica.

In Italia si stima che ci siano circa 10 milioni di persone con allergie, pari a più del 20% della popolazione. Le allergie costituiscono la terza causa di malattia cronica, dopo osteoporosi, artrite e ipertensione. La rinite allergica colpisce il 25-35% della popolazione, la congiuntivite allergica il 5-22%, la dermatite atopica (DA) il 15% e la dermatite allergica da contatto (DAC) il 15% delle donne adulte e rappresenta una delle più frequenti malattie professionali.

Il costo medio annuo (adulti/bambini) a carico di ciascun paziente per la gestione, controllo e cura della dermatite atopica è stimato pari a 1.248 euro ma il costo effettivo in molti casi può arrivare anche a diverse migliaia di euro l’anno.
Difficilmente calcolabili sono invece i costi da sostenere per l’adeguamento degli ambienti di vita, per l’acquisto di ausili, di indumenti ed alimenti speciali, costi che incidono pesantemente sul bilancio familiare oltre che in termini economici anche in termini di qualità della vita sia per il paziente sia per la sua famiglia.

In Italia, negli ultimi decenni, la prevalenza dell’asma nella popolazione adulta si attesta intorno al 6% mentre l’incidenza dell’asma infantile è del 9,3% nei bambini e del 10,3% negli adolescenti. Il costo medio per paziente è pari a circa 810 euro annuali. I costi diretti rappresentano meno del 40% del costo totale, mentre la parte restante deriva dalla perdita di produttività e dalla perdita di tempo libero.
I costi diretti dipendono principalmente dal consumo dei farmaci (45%). Circa il 50% di queste spese sono attribuibili ai pazienti con asma poco controllata che costano, mediamente, il doppio di chi invece tiene la malattia sotto controllo. Il mancato controllo dell’asma, si conferma, quindi, come il maggior determinante del costo della malattia.

Tutto questo ci fa capire quanto sia importante vivere in ambienti sani e curare l’aria che respiriamo, e per questo è necessario prendere qualche accorgimento per limitare l’inquinamento indoor, vivere meglio e risparmiare qualche soldino.
Possiamo ventilare spesso gli ambienti, sostituire i detergenti chimici con soluzioni naturali come acqua, aceto, succo di limone etc… e per ultimo tenere in casa qualche bella pianta in grado di aiutarci nel processo di purificazione dell’aria da particelle nocive.

Se vuoi saperne di più su come vivere meglio, in maniera sana ed ecologica non esitare: contatta subito un nostro consulente!

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