Amianto e Gioel

Amianto e Gioel

DETERMINAZIONE DELL’ EFFICIENZA DI FILTRAGGIO DELLE FIBRE DI AMIANTO DEL SISTEMA DI LAVAGGIO DELL’ ARIA GIOEL 420amianto-fibra

L’amianto o asbesto è un minerale (un silicato) con struttura fibrosa utilizzato fin da tempi remoti per le sue particolari caratteristiche di resistenza al fuoco e al calore. È presente naturalmente in molte parti del globo terrestre e si ottiene facilmente dalla roccia madre dopo macinazione e arricchimento, in genere in miniere a cielo aperto.  Già gli egiziani lo utilizzavano nei tessuti per l’imbalsamazione delle mummie. L’impiego industriale avviene dalla fine del 1800 in seguito alla scoperta di vasti giacimenti.

Le sue caratteristiche: costa poco, resiste al calore fino a 500°C, resiste alla trazione, è un ottimo isolante termico, acustico e elettrico; quindi grande successo commerciale a partire dagli anni ‘70.

Il cemento-amianto detto anche fibrocemento o, dal nome del più diffuso prodotto commerciale “Eternit ®” è un materiale compatto realizzato con una miscela di cemento e fibre di amianto. Il materiale ha un’elevata resistenza alla corrosione, alla temperatura e all’usura. E’ usato ovunque: edifici pubblici, privati, industria, apparecchi domestici; mezzi di trasporto: navi, tram, aerei; impianti: pannelli, rivestimenti, cabine, tubazioni; materiali filtranti in condotte di areazione, vestiario, persino coperte, tappeti.

La pericolosità dell’amianto sembra sia conosciuta fin dagli anni ’40. E’ stato utilizzato fino alla legge del 27/03/1992 che ha posto il divieto di estrarlo, importarlo, esportarlo, commercializzarlo e produrlo così come qualsiasi suo utilizzo ed ha dettato le norme per lo smaltimento. Negli edifici costruiti prima del 1995 non si può escludere che sia stato utilizzato amianto.

I manufatti in amianto sono pericolosi quando sono in grado di rilasciare nell’ambiente circostante fibre aerodisperse che possano essere respirate. La probabilità della cessione di fibre è connessa alla perdita di compattezza del manufatto in cemento amianto che si realizza per una lunga esposizione (alcuni decenni) agli agenti atmosferici e/o per danneggiamento ad opera dell’uomo. Quindi soprattutto materiali in decomposizione, o utilizzando ad esempio un trapano, frese, martelli.

Effetti sulla salute umana: dalla frammentazione del materiale contenente amianto si liberano le fibre, estremamente sottili e resistenti. Il diametro ridottissimo delle fibre libere di amianto permette una lunga permanenza in sospensione nell’aria ed elevata disponibilità ad essere inalate attraverso la respirazione. Le polveri e fibre di amianto inalate determinano danni gravi, spesso irreversibili. Le malattie correlate all’amianto si manifestano anche dopo molti anni dall’esposizione alle sue fibre (dai 10 ai 40 anni). La legge prevede l’obbligo di rimozione dell’amianto oppure dell’incapsulamento.

Almeno 32 milioni di tonnellate di amianto ancora da smaltire, soprattutto in forma di eternit, sono presenti sul territorio italiano. Per il censimento sarebbero almeno 400 mila gli immobili che necessitano di un intervento. A tale cifra va aggiunta quella dei 6.913 siti industriali situati in tutto il territorio nazionale, assieme a quelle di diverse altre strutture contenenti, in quantità varie, fibre di amianto e suoi composti.

Se si tiene conto di tali dati e della velocità alla quale le operazioni di bonifica stanno procedendo su tutto il territorio nazionale, si arriva alla conclusione che di questo passo occorreranno più di 80 anni per il relativo completamento. Un tempo assolutamente insostenibile.

La situazione nelle Scuole

«Su oltre 41mila strutture, ben 24 mila hanno impianti mal funzionanti o fuori norma, in 9 mila scuole gli intonaci sono rovinati, mentre in oltre 7 mila tetti e coperture sono da rifare completamente. Inoltre, in ben 2 mila edifici scolastici gli studenti sono a contatto con fibre di amianto. Un affresco per nulla edificante.

CNR – GIOEL

DETERMINAZIONE DELL’ EFFICIENZA DI FILTRAGGIO DELLE FIBRE DI AMIANTO DEL SISTEMA DI LAVAGGIO DELL’ ARIA GIOEL 420

A velocità diverse, con vari tipi di fibre di amianto e dall’analisi dell’acqua si è constatato che: la turbolenza all’interno del sistema Gioel aumenta la quantità di anidride carbonica nell’acqua determinando la formazione di cristalli di carbonati di calcio, aragonite e calcite, che ricoprono le fibre di amianto, trattenendole e che vengono eliminate insieme all’acqua sporca.

risultati del test su assorbimento amianto in collaborazione con cnr

Per maggiori informazioni contattaci.

DAL 3 AL 21 AGOSTO GLI ORDINI SULLO SHOP ON LINE NON SARANNO EVASI CAUSA CHIUSURA AZIENDALE