Malattie cardiovascolari, il rischio maggiore è l’inquinamento della tua casa

Malattie cardiovascolari, il rischio maggiore è l’inquinamento della tua casa

Gli inquinanti atmosferici, indoor e outdoor, possono provocare malattie serie come quelle cardiache e vascolari: ictus, infarto e così via. Prevenire si può ma è necessario seguire alcuni accorgimenti.inquinamento indoor - immagine

Quando si parla di salute, in particolare quella cardiovascolare, si pensa subito all’alimentazione e allo stile di vita. Poco, però, si dice dell’inquinamento. Secondo uno studio riportato su The Lancet, uno dei più importanti fattori di rischio di ictus sarebbe proprio l’inquinamento. Le sostanze dannose presenti nell’aria che respiriamo, infatti, utilizzano il nostro sistema respiratorio come un gateway per penetrare nell’organismo e colpendo vari distretti. Tra questi il sistema nervoso centrale, il cervello, il torrente sanguigno e il sistema immunitario. Da anni si conoscono gli effetti nocivi del monossido di carbonio che non colpisce solo i polmoni ma anche cuore e circolo. Tutto ciò è difficilmente curabile ma prevenire si può. Ecco come.

Tutto dipende dal tuo stile di vita
Se da un lato il pianeta Terra è ormai talmente inquinato che vivere in un ambiente completamente ‘pulito’ è impossibile, dall’altro prevenire malattie cardiovascolari si può: modificando il proprio stile di vita, iniziando come sempre dall’attività fisica e dall’alimentazione sana. Ma non solo. Bisogna anche tenere presente dell’inquinamento indoor (all’interno delle abitazioni), spesso letale per molte persone.

Proteggere la propria salute anche in casa, perché l’inquinamento indoor spesso può essere anche più pericoloso di quello esterno. Ecco le piante che ci salvano l’aria e la salute proteggendoci dalle VOC, le sostanze organiche volatili

Troppi morti
Secondo recenti stime un decesso su otto – in tutto il mondo – è causato dall’inquinamento interno o esterno. All’interno degli edifici, infatti, l’aria è molto più ‘ferma’ con il rischio che si saturi molto più velocemente. Di contro, con un po’ di impegno la casa può essere priva di sostanze nocive, mentre l’inquinamento atmosferico è senz’altro più difficile da debellare.

Quando te ne accorgi è tardi
Il lato negativo è che l’inquinamento non sviluppa particolari sintomi e quando comincia a verificarsi qualche disturbo è ormai spesso tardi. Sintomatologie più ‘leggere’ possono verificarsi nel coro della vita come allergie, starnuti, nausea, vertigini, mal di testa e stanchezza. Queste vengono inserite in quella che viene definita Sick Building o ‘sindrome da edifico malato’.

Attenzione a come scaldi la tua casa
Un altro importante fattore di rischio è il riscaldamento: nel banco degli imputati ci sono le stufe a legna, l’utilizzo del carbone e le stufe a biomassa. Queste, infatti, possono contenere una miscela di gas nocivi uniti a particelle di carbonio. Oltre alle malattie cardiovascolari si rischiano anche asma e bronchiti. Attenzione va posta anche a come si ‘raffredda’ la casa. Infatti, anche gli impianti di condizionamento possono sviluppare pericolosi funghi e batteri rilasciando aerosol tossici.

Il fumo di sigaretta
Come non citare il fumo di sigaretta (e non solo) che contiene migliaia di sostanze nocive che, una volta combinatosi con l’ossigeno, danno luogo a veri e propri composti mortali che rimangono nelle stanze per anni. Il rischio più alto lo corrono i bambini, che possono soffrire di disturbi già in tenera età.

L’aria che respiri può fare la differenza in termini di salute, specie se è ionizzata negativamente

Animali & Co.
Infine, non va dimenticato come anche il pelo degli animali possa contenere parassiti e altre sostanze tossiche per il sistema immunitario e respiratorio. Anche in questo caso è necessario arieggiare molto la casa e pulirla adeguatamente ogni volta che i nostri amici animali vi soggiornano.

da DiariodelWeb.it

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