Category : Stiro

I rischi del lavaggio a secco

Dopo aver raccolto i vestiti dalla lavanderia a secco l’altro giorno, ho notato di aver portato a casa quell’odore molto, molto estraneo e distintamente chimico del lavasecco. L’odore è così unico e intimidatorio che si sa che non deve essere inalato.lavasecco

Ho estratto i miei vestiti dal (sempre eccessivo) involucro di plastica e li ho lasciati un po’ all’aria.

Che cosa è il Perc?

È emerso che il Perc è molto probabilmente quell’odore tossico che tutti riconosciamo. Il Perc, abbreviazione di percloroetilene, è (per gentile concessione del Nih, Istituto Nazionale della Salute) un liquido incolore, non infiammabile con un odore dolce simile all’etere. È chiamato anche percloroetilene, tetracloroetilene, PCE o Perc.

Come potrei essere esposto al Perc?

Si può essere esposti al percloroetilene se si puliscono a secco i vestiti, rilasciando piccole quantità di percloroetilene nell’aria dopo che sono puliti a secco o se si utilizza una lavanderia a gettoni che contiene macchine per la pulizia a secco. Si può anche esserne esposti se si utilizzano prodotti contenenti percloroetilene, quali solventi, adesivi, smacchiatori, liquido correttore per macchina da scrivere, lucido da scarpe e prodotti per la pulizia del legno. Chi lavora in un lavaggio a secco, nello sgrassaggio dei metalli, nella produzione chimica, nei rivestimenti in gomma o in un impianto tessile è esposto al rischio più elevato.

Come può il Perc danneggiare la mia salute?

L’esposizione di breve durata ad alti livelli di percloroetilene può influenzare il sistema nervoso centrale e causare perdita di coscienza e morte. Il percloroetilene è elencato come una sostanza «ragionevolmente considerabile cancerogena per l’uomo» nella Dodicesima relazione sulle sostanze cancerogene pubblicata dal National Toxicology Program, in quanto l’esposizione a lungo termine al percloroetilene può causare la leucemia e il cancro della pelle, del colon, del polmone, della laringe, della vescica e del tratto urogenitale.

L’esposizione a lungo termine può anche danneggiare il sistema nervoso centrale, il fegato e i reni, ma può anche causare insufficienza respiratoria, perdita di memoria, confusione e pelle secca e screpolata. In caso di gravidanza, l’esposizione a lungo termine al percloroetilene può danneggiare un feto in via di sviluppo.

L’esposizione di breve durata ad alti livelli di percloroetilene può causare accumulo di liquido nei polmoni, irritazione degli occhi e delle vie respiratorie, grave mancanza di respiro, sudorazione, nausea, vomito, cefalea, vertigini, sonnolenza, confusione, difficoltà a parlare e a camminare e una sensazione di testa vuota.

L’esposizione a breve termine a bassi livelli di percloroetilene può causare sonnolenza, ubriachezza e occhi, naso, bocca, gola e vie respiratorie irritati. Il contatto diretto con il liquido o il vapore di percloroetilene può irritare e bruciare la pelle, gli occhi e la gola.

Accidenti! Che cosa è questa roba? Con un accertato 85 per cento di tintoria che lo utilizzano, è importante cercare un’alternativa. Eccetto il non lavare i vestiti a secco, che cosa può fare il consumatore medio per evitare l’esposizione a quello che sembra essere un composto molto instabile?

C’è un metodo alternativo: usare il sistema stiro Zedì.

Con Zedì possiamo igienizzare e pulire i nostri capi prima di riporli nell’armadio, grazie alla potenza del vapore del ferro da stiro unita alle funzioni dell’asse: piano riscaldato, soffiante e aspirante.
Grazie agli accessori Brush (Spazzola vapore) e Dress-Fit (pistola vapore) possiamo rigenerare e smacchiare tutti i nostri capi.
La caldaia, oltre ad essere a ricarica continua, è estraibile, quindi la possiamo utilizzare ovunque ci serva, anche per igienizzare coperte e piumoni.

Zedì: un sistema stiro innovativo.

L’asse da stiro del sistema Zedì è regolabile in altezza al centimetro; ti consente di stirare in verticale, molto comodo per rinfrescare una giacca ad esempio.
Grazie al vapore del ferro e alla funzione aspirante dell’asse, toglie cattivi odori dai tessuti, toglie tracce di detersivo, rigenerare capi di lana infeltriti.
Con l’accessorio Dress-fit si possono smacchiare i tessuti, con il Brush si possono togliere anche i pelucchi, è ottimo per passare cappotti, giacche, ma anche divani, coperte, ecc.

Zedì ti fa risparmiare

Zedì è un risparmio che continua nel tempo.
Oltre a risparmiare il costo della Pulitura a secco, che non è poco, con il sistema stiro Gioel puoi risparmiare anche il costo dell’ammorbidiente, dannoso per l’ambiente e per la nostra pelle, e anche quello dell’appretto.

Per vedere all’opera questo straordinario sistema stiro contatta il Numero Verde 800-243608 oppure scrivi a servizioclienti@gioel.com

Articolo in inglese: Is Dry Cleaning Bad for Your Health?

L’importanza di igienizzare collant e biancheria intima

Stirare i collant, le calze e la biancheria intima non è un eccesso di zelo, è una pratica utile per evitare allergie e dermatiti. Mentre si passa con il ferro da stiro occorre erogare il vapore che ha la funzione di igienizzare la biancheria intima e tutti gli altri capi come  collant e calze.

Negli ultimi tempi, con la volontà di essere più ecologici, molte persone riducono la temperatura dell’acqua, nei cicli di lavaggio con la lavatrice. Gli esperti sono convinti che questo tipo di attenzione ambientalista, avrà conseguenze negative sulla nostra salute.

Alcune stime mostrano che un carico medio in lavatrice contenga 100 milioni di batteri  e funghi escherichia coli. Un’indagine svolta dall’International Scientific Forum sull’igiene domestica, mette in guardia sul fatto che i lavaggi a basse temperature potrebbero non essere sufficienti ad uccidere i germi che causano malattie. La sua considerazione è sostenuta da uno studio tedesco sullo Staphylococcus aureus, legato ad infezioni della pelle e delle vie urinarie.

Anche se la maggior parte delle persone sono resistenti ad infezioni simili, per chi ha un’immunità ridotta, come le persone anziane, i pazienti dimessi da poco dall’ospedale, i bambini che hanno la pelle più sensibile, questo rischio potrebbe causare seri problemi.

Inolte, occorre lavare la biancheria intima con cura e delicatezza, altrimenti assume un aspetto di tessuto vecchio e dopo poco tempo dovrà essere buttata. Per lavare ed igenizzare i nostri capi in sicurezza, ci sono certi accorgimenti che ci consentono di avere una biancheria sempre bella e nuova, ma sopratutto igenizzata.

Igienizzare la biancheria intima in tre mosse

1 – Lavare la biancheria intima e collant separatamente da altri indumenti con una temperatura di 40 gradi. I cicli normali di lavaggio e le alte temperature rovinano il loro tessuto. Se vogliamo lavarli insieme ad altri indumenti come magliette, pantaloni, ecc. e si vuole evitare di fare un lavaggio con pochi capi, possiamo mettere la biancheria intima e collante dentro ad una retina per bucato o dentro ad una vecchia calza, così i capi saranno protetti dagli urti della lavatrice e dal contatto con gli altri indumenti.

2 – Per eliminare germi e batteri, utilizzare dei disinfettanti per baincheria, anche se non sono in grado di ‘uccidere’ tutte le spore, ma è già qualcosa.

3 - Erogare vapore con il ferro da stiro sopra biancheria intima, collant e calze. Il ferro da stiro a vapore spesso non è considerato con questo utilizzo e lo si usa convinti solo della sua funzione di stiro. Un ferro da stiro professionale come Zedì invec,e rappresenta uno strumento utilissimo per pulire e igienizzare biancheria intima e altri capi d’abbigliamento.

In questo modo vengono tolti dai capi eventuali residui chimici dei detersivi, che non sono stati eliminati dal programma di risciacquo nella lavatrice, e si eliminano anche germi e batteri grazie alla temperatura del vapore. Questo modo di igienizzare i capi può essere fatto con il sistema di stiro Gioel, composto da asse da stiro aspirante e soffiante, e generatore di vapore a ricarica continua. 

Comodo il lavasecco ma… cosa ci rimane sulla pelle?

Sicuramente avete ben presente il caratteristico “profumo di pulito” che hanno i vostri capi quando li ritirate dalla lavanderia a secco. Quel profumo un po’ dolciastro rappresenta per tutti noi una garanzia di pulizia a fondo e di rimessa a nuovo dei nostri vestiti.

Quell’odore però è anche la conferma della presenza di sostanze chimiche residue dal processo di pulizia e che certamente andranno a contatto con il nostro corpo e la nostra pelle.

Camicie, maglioncini delicati, cappotti, giacche e molti altri capi ancora che portiamo al lavasecco possono diventare con il tempo un problema per la nostra pelle, causando dapprima leggeri arrossamenti e poi anche importanti dermatiti, fino a problemi più seri per la pelle o per le vie respiratorie.

Studi approfonditi lo dimostrano chiaramente: “II percloroetilene (o tetracloroetilene) è un alogenuro organico che trova largo impiego come detergente in trattamenti cosiddetti ‘a secco’, come sgrassante nell’industria metalmeccanica, come solvente per vernici ed infine nell’industria chimica e farmaceutica. Un assorbimento per inalazione e anche per contatto cutaneo, può avere effetti tossici a carico del sistema nervoso centrale.”

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Spesso tutta questa chimica si può evitare, semplicemente, senza rinunciare al guardaroba pulito!8723

È sufficiente vaporizzare a fondo i nostri capi con vapore secco a 140° per eliminare cattivi odori e residui organici dai tessuti che torneranno come nuovi, con colori ravvivati e con il profumo naturale della fibra. Anche il tono dei nostri capi tornerà all’origine: morbidi maglioncini e giacche ben distese per sentirsi addosso un capo pulito e in ordine.

3 vantaggi:

  1.  vestiti puliti, freschi e senza residui tossici
  2.  molti soldi risparmiati (conto lavanderia e viaggi in macchina)
  3.  meno inquinamento nei nostri armadi

La prossima volta che pensi alla pulitura a secco… cambia vita, passa a Zedì.

Stirare in meno tempo e in modo più facile

Avanti con il “rito” dello stiro: acqua distillata (ricordarsi di tenere sempre un po’ di scorta a casa) ferro da stiro pesante e bollente, asse da stiro sempre troppo alto o troppo basso, appretto profumato… insomma, il piccolo inferno di chi non ha ancora convinto figli e mariti a passare ai jeans senza piega e alle magliette stropicciate facendole passare per moderne.

Zedì è la postazione da stiro a misura d’uomo = meno fatica e più tempo liberoStitched Panorama

Stirare è un inferno: basti pensare alla temperatura, alla posizione, agli appretti e alle pieghe che non se ne vanno da polo, camicie, gonne e pantaloni eleganti. Per non parlare di giacche o capi delicati che devono finire in lavanderia con ulteriore spreco di soldi e tempo.

Con la tecnologia e l’ergonomia della postazione da stiro Zedì è possibile stirare in totale comfort perché l’asse da stiro aspira il vapore favorendo la scorrevolezza dei capi e mantenendo l’aria più fresca. La posizione di chi stira è più comoda e – cronometro alla mano – si risparmia oltre il 30% del tempo che si dedica abitualmente allo stiro con risultato perfetto.

Non è necessario utilizzare alcun appretto perché il tipo di vapore, unito alla temperature della piastra del ferro consette una stiratura perfetta, è sufficente dare vapore al tessuto e poi passare la piastra del ferro senza  dare vapore.

Non è necessario utilizzare l’ammorbidente durante il lavaggio perchè la qualità e forza del vapore favorisce l’eliminazione dei residui di detersivo  dalle fibre del tessuto rendendolo morbido.

Stirare le camicie può risultare facile anche ai profani dello stiro, perché è possibile stirarle anche in verticale facendo passare nelle maniche e all’interno della camicia il vapore. Volendo si possono stirare in parte in verticale nelle parti più difficili come le maniche e appoggiandole all’asse per la restante parte come dorso, colletto e parte anteriore.

Anche in questo caso la tecnologia di Gioel ci aiuta a risparmiare tempo e denaro che potremo impiegare con le persone o le attività che più preferiamo.

Vuoi saperne di più su Zedì? Contattaci!

Il tuo è soffiante, aspirante e riscaldato?

Un asse da stiro aspirante, soffiante e con il piano riscaldato,  permette di realizzare una stiratura professionale. Vediamo in dettaglio queste funzioni.Zedì5

Un asse da stiro con il piano riscaldato permette di asciugare rapidamente i tessuti dall’umidità del vapore, e  questo favorisce una stiratura perfetta e la possibilità di riporre subito i capi nell’armadio. Cosa da non trascurare, che ci fa dimezzare i tempi di stiratura, il piano riiscaldato ci permette di stirare i capi solo da una parte.

La funzione aspirante consente di fissare i tessuti all’asse, così da evitare la formazione di pieghe, e permettere al vapore di entrare più in profondità nei tessuti. Se invece  avessimo un capo come ad esempio una gonna plissettata, l’aspirazione consente di tenerle ferme e di stirare in modo più agevole.
Inoltre, l’aspirazione spinge il vapore che proviene dal ferro da stiro, al di sotto dell’asse e passando attraverso il piano riscaldato, non si forma l’effetto condensa.

La funzione soffiante alza i tessuti dal piano e consente di stirare i tessuti più delicati come se fossero sopra un bolla d’aria, e fibre come ad esempio il velluto o la lana mohair, non vengono schiacciate e non si formano i  segni della stiratura.

Stirare con un asse che ha queste caratteristiche, ci consente di dimezzare i tempi di stiratura e di avere un risultato professionale.
L’asse da stiro Zedì, che fa parte del sistema stiro Gioel ha tutte queste funzioni e puoi provarlo direttamente a casa tua.
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