Category : Rassegna stampa

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Le vendite a domicilio ti fanno guadagnare

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Nel nr. 45 di Donna Moderna del 6 novembre 2013 si parla di vendita diretta e anche di Gioel.Ada Corso, specialista Gioel della zona di Belluno, è stata intervistata da Isabella Colombo, che le ha fatto alcune domande sull’attività che Ada svolge da più di 10 anni con grande successo.

‘Ero operaia in un azienda di articoli sportivi e con la vendita diretta arrotondavo. Con il passare del tempo è diventata la mia prima fonte di guadagno e a quel punto ho deciso di fare il grande salto.
Potendo gestire in autonomia il rapporto con i clienti, ci ha guadagnato anche la vita privata.
Il suo consiglio: Dimentica la vecchia idea del porta a porta. Se il prodotto è buono, il passaparola fa il resto.

Ada Corso’

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LA QUARTA CAUSA DI MORTE PREMATURA

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In Cina il 40% delle morti premature – pari a 1.200.000 decessi all’anno – è provocato dall’aria inquinata. I dati si riferiscono al 2010 e sono stati pubblicati nello scorso dicembre nell’ambito del 2010 Global Burden of Disease Study dalla prestigiosa rivista medica britannica The Lancet, e rilanciati il giorno di Pasqua in un convegno che si è tenuto a Pechino. Secondo gli autori dello studio, per la Cina queste morti premature significano 25 milioni di anni «salubri» di vita persi dalla popolazione.

Comunque lo studio, guidato da un istituto dell’Università di Washington, spiega che il particolato nell’aria è il quarto fattore di rischio di morte in Cina dopo la dieta non sana, la pressione alta del sangue e il fumo di sigaretta. Gli analisti specificano che nel mondo l’inquinamento dell’aria ha provocato nel 2010 almeno 3,2 milioni di morti e – oltre alla Cina – ne causa 620 mila in India, l’altra economia emergente asiatica malata di inquinamento. Il mese scorso l’Ocse ha lanciato un allarme: «L’aria inquinata delle città nel 2050 diventerà la prima causa ambientale di morte nel mondo, superando l’acqua non potabile e la mancanza di fognature» e potrebbe provocare 3,6 milioni di morti all’anno, in gran parte in Cina e in India.

Per evitare ciò che alcuni residenti stranieri di Pechino hanno già battezzato airpocalypse, il governo cinese in febbraio ha emanato una tempistica per introdurre nuove normative sui carburanti, ma – spiega il New York Times – è noto che le compagnie elettriche e petrolifere (di proprietà statale) fanno finta di non sapere o più chiaramente bloccano le politiche ambientali per abbattere i costi.

Ufficialmente la Cina ha fatto progressi nella diffusione dei dati sull’inquinamento, ma analisi indipendenti affermano che – al contrario – in 114 città la velocità di diffusione al pubblico di questi dati è diminuita. La scorsa settimana un rapporto ufficiale ha fatto ammontare a 230 miliardi di dollari nel 2010 (il 3,5% del Pil) i costi economici del degrado ambientale in Cina, il triplo rispetto al 2004.

Paolo Virtuani (Corriere della Sera.it)

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Obama sfida i petrolieri e vara il nuovo piano anti-inquinamento

Obama-sfida-i-petrolieri-e-vara-il-nuovo-piano-anti-inquinamentoA riportare la notizia in anteprima è il Washington Post. Dopo essere stata accantonata in un ‘limbo normativo’ dal 2011, l’amministrazione Obama riprende con vigore le redini della lotta all’ inquinamento.
L’ iniziativa è promossa dalla EPA (‘Environmental Protection Agency), e vede avvocati ambientalisti e funzionari dello Stato al lavoro per legiferare una concreta riduzione dell’ inquinamento tramite carburanti meno inquinanti e taglio delle emissioni che riguardi tanto gli autoveicoli quanto l’ industria pesante.Le stesse case automobilistiche, coinvolte nell’ iter legislativo, sono concordi nell’uniformare gli standar di emissioni in tutta la nazione, che dovrebbe essere allineato a quello vigente nello Stato della California. Entro il 2017 sarà inoltre ridotto di 2/3 il contenuto di zolfo nel carburante made in USA, e saranno inaspriti i limiti di emissione di tutte le vetture. La ripercussione sul costo del carburante, sostengono i promotori dell’ iniziativa, non dovrebbe superare l’aumento di un centesimo per gallone di benzina, a fronte di un beneficio pari all’ assenza dalle strade di ben 33 milioni di automobili.

Di ben altro avviso sono i rappresentanti dell’ industria petrolifera, che sostengono che l’ impatto sulle cifre sarebbe almeno il doppio, fino ad incrementare il costo a 9 centesimi in alcune aree. Essi stimano parimenti cifre sostanziose per la riconversione ‘verde’ degli impianti già esistenti: ben 10 miliardi di dollari per aggiornare le raffinerie e 2,4 miliardi di dollari di costi operativi annui.

Eppure uno studio condotto su 111 raffinerie negli Stati Uniti dimostra che di queste 29 sono già pronte per adottare i nuovi standard, 66 necessiterebbero modeste modifiche e solo 16 richiederebbero radicali cambiamenti. Senza contare che l’ EPA stima i benefici per la salute in un risparmio di ben 23 miliardi di dollari annui a partire dal 2030.

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Laviamo l’aria!

Laviamo-l-ariaL’intervista all’Amministratore Delegato Marcello Svaldi, a cura di Luigi D’Urso, è stata pubblicata nel nr. 6 di P5 Marketing, Communication & all for event magazine Speciale Avedisco.

Gioel S.p.A., tra le pochissime aziende di vendita diretta a essere ‘tutta italiana’ e ad aprire filiali all’estero.

Storia di una famiglia che decide di fare impresa e coglie un successo anche internazionale. Come?  Esperienza, umiltà e un prodotto brevettato capace di ‘lavare l’aria’.

…quale aspetto di Gioel metterebbe in rilievo? … la gravità dell’inquinamento indoor, non solo in casa, ma anche negli uffici e in tutti i luoghi aperti al pubblico. … trascorriamo la metà della giornata in casa, un’altra grossa fetta di tempo in ufficio. Per il 90% del tempo, quindi il nostro organismo si trova in ambienti fortemente inquinati. Da qui il rischio di nuove allergie. Gioel ha trovato soluzioni efficaci.

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Se si ‘lava’ anche l’aria si sta megli in casa e al lavoro

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Un articolo apparso in un inserto del Sole 24 Ore del Nordest di lunedì 10 settembre racconta in breve la storia di Gioel.

‘L’inquinamento non è solo legato ai gas di scarico delle macchine e delle industrie. Esiste anche un altro inquinamento, invisibile e non percettibile all’olfatto, ma altrettanto dannoso per la salute.’

‘Studi dell’OMS rilevano che negli ambienti chiusi più affollati come le scuole, cli ospedali o i luoghi di lavoro, l’aria può essere inquinata fino a 60 volte più dell’ambiente esterno.’

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Come far piovere in casa per pulire l’aria?

Come-far-piovere-in-casa-per-pulire-l-aria‘Come si può far piovere in casa per pulire l’aria, che è la cosa più importante per la qualità della nostra vita?’
Da questa domanda nasce Gioel, dall’idea del suo Presidente, Elio Svaldi.
Dopo anni di studi, ricerche e investimenti, Gioel realizza un sistema capace di abbattere il 100% delle polveri in sospensione nell’aria.

Fabio Sodano franchisee del Gruppo Fratelli la Bufala racconta la sua esperienza con la realtà Gioel.

‘… il primo approccio con Gioel è nato grazie all’incontro con il signor Roberto Callivà, nostro cliente e agente Gioel. Roberto ci ha presentato i macchinari con cortesia e determinazione e ci ha convinti a provarli….’

‘… Siamo pienamente soddisfatti del prodotto, tanto che all’inizio pensavamo di utilizzare a rotazione un unico macchinario per tutti i nostri ristoranti ma poi considerata la frequenza nell’utilizzo abbiamo deciso di acquistarne uno per ogni punto vendita. Anche in questo modo garantiamo ai nostri clienti standard igienici oltre che quantitativi.’

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Cercasi disperatamente aria pura!

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L’inquinamento è alle stelle, rifugiamoci in casa! Tanto con i nuovi “smog busters” le odiate micro polveri hanno le ore contate e i nostri polmoni si ossigenano come in una spa!

L’Istituto Superiore di Sanità ci avvisa da tempo: non serve a niente scappare dall’inquinamento stradale nella speranza di ossigenare i nostri polmoni in casa, se tra le mura domestiche non si ripulisce preventivamente l’aria dalla miriade di inquinanti che soggiornano con noi.

a cura di Paolo Manca

Cercasi-disperatamente-aria-pura1L’arma vincente: gli apparecchi “divora polvere” che lavano l’aria
Per eliminare anche il granello più minuscolo e ribelle senza disperdere insalubri pulviscoli, ci vuole uno dei nuovi tecno-aspirapolvere progettati per catturare le micro polveri in sospensione. Non solo, cioè, senza rimetterle in circolazione ma anche igienizzando l’aria.
E il merito, oltre che della forza aspirante costante, è soprattutto dei performanti circuiti di filtrazione a più stadi, che hanno la funzione di trattenere tutte le polveri sottili.
I filtri più efficaci? I collaudatissimi HEPA (High Efficiency Particulate Air filter) permanenti e lavabili, e i filtri ecologici ad acqua. Ma anche gli ultra tecnologici sistemi che – ai filtri ad acqua – abbinano degli speciali separatori molecolari per garantire la massima sanificazione dell’aria.

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I piccoli romani sperimentano l’aria pulita

Una ventata d’aria pulita per migliorare la qualità di vita dei piccoli scolari. Lo si sperimenta a Roma in 4 asili nido grazie all’iniziativa ‘A scuola .. respirando aria pulita’, un innovativo sistema di lavaggio dell’aria già utilizzato nel reparto di neonatologia dell’ospedale Fatebenefratelli della capitale.
Prodotto dalla Gioel, il sistema aspirazione-vapore dei locali scolastici e degli arredi permette di eliminare tutti i fattori allergici, inquinanti o batterici presenti nell’ambiente dove i bambini giocano, mangiano e dormono, sempre più spesso causa di problemi di natura respiratoria.

da Italia Oggi, di Emanuela Micucci

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Vendere per vivere meglio

Vendere-per-vivere-meglioIntervista a Marcello Svaldi, amministratore delegato di Gioel Spa, un’azienda che ha fatto della formazione un punto di forza che apre le porte ai clienti, e che alla passione per il prodotto unisce una missione: quella di migliorare la qualità dell’aria che si respira e la salute dell’ambiente. Tutto questo è Gioel.

Come e quando nasce il progetto di un’azienda made in Italy che riassumesse in sè i concetti di benessere, salvaguardia dell’ambiente e attenzione per il venditore e il cliente?
Gioel nasce da una domanda, alla quale non c’era risposta. Sì, perché noi mangiamo circa un chilo di cibo al giorno, beviamo un paio di litri di liquidi e ci preoccupiamo molto di ciò che ingeriamo; contemporaneamente però respiriamo oltre 20 mila litri di aria al giorno, e ci dimentichiamo spesso non solo che l’inquinamento è in costante e drammatica crescita, ma anche che quello indoor è dalle cinque alle 60 volte maggiore rispetto a quello esterno. Cosa si può fare, ci siamo chiesti,  per migliorare questa situazione?
Per trovare la soluzione sono stati necessari tre anni di studi e ricerche, e oltre 5 milioni di euro investiti. Ma poi ecco Gioel, con il suo sistema che lava l’aria ed elimina i detersivi.

a cura di Valeria Tonella

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Un trentino in casa di Berlusconi

C’è anche un trentino che entra nelle camere di Berlusconi, ma non fa parte del giro di Lele Mora o Emilio Fede, nè è amico di Ruby. E non c’entra niente nemmeno con il bunga bunga. Ci entra per un altro motivo, e cioè ripulire gli ambienti dall’aria polverosa, viziata e inquinata. Lui si chiama Elio Svaldi da Bedollo, imprenditore, presidente della Gioel.

Le sue macchine ‘geniali’ girano indisturbate per le stanze di Arcore e di Macherio, a casa di Veronica Lario e del figlio del premier, Piersilvio. ‘Soffre d’allergia e con la nostra macchina riesce a respirare meglio. Se la tiene in camera’ dice il presidente Svaldi che tra i suoi 300 mila clienti italiani vnta anche parecchi vip dello spettacolo, ma anche e soprattutto scuole e asili, ospedali e cliniche. Esporta in otto paesi europei, in Francia addirittura con un accordo con la Singer.

da Trentino, di Robert Tosin

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